Il nuovo enigma delle banche centrali

Lo stress bancario di marzo è stato un buon test per l’economia globale: ha dimostrato l’assenza di canali di contagio praticabili che avrebbero potuto accelerare la recessione che la maggior parte delle economie sta affrontando nella fase finale del ciclo economico. I depositi statunitensi si stanno spostando dalle banche in crisi verso istituti con bilanci più solidi, consolidando così ulteriormente il settore con un impatto marginale sugli standard di credito delle banche a grande capitalizzazione, al di là delle misure adottate dalla Fed per limitare la liquidità. In Europa, l’indagine sui prestiti bancari dell’area dell’euro (BLS) ha indicato che, sebbene il ritmo della stretta finanziaria sia aumentato in modo sostanziale, le condizioni di restrizione non hanno subito un’accelerazione in seguito alle recenti tensioni bancarie. Oltre alla determinazione delle autorità di regolamentazione nel mettere in atto rapide misure macroprudenziali, l’assenza di rischio sistemico trova le sue radici anche nelle solide condizioni di bilancio degli agenti economici, sottolineando la capacità di famiglie e imprese di resistere a condizioni finanziarie più rigide.